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日志


Il paese dei balocchi

 

 

 

Coming soon...

Lucca 2007 - parte 1- molto comics

Just a perfect day
Problems are left alone
Weekenders on our own
It's such fun

Vi è mai capitato (come agli U2) il giorno perfetto? Quello perfetto non tanto e non solo per l'assenza di eventi negativi e nefasti, ma perfetto nel senso che tutto va nella migliore maniera possibile e immaginabile, senza che alcun contrattempo posso interrompere questo stato di grazia?

Per me la perfezione si è presentata con la faccia allegra e serena del 3 novembre 2007 e questa analisi postuma a mente fredda vuol proprio essere la testimonianza degli aspetti positivi e negativi di cotal "perfezione".
E dire che l'inizio della giornata non era stato dei migliori con un'ora da "giorno di ordinaria follia" passato all'ufficio postale, nel quale quelli che dovevano essere dei tranquilli utenti del sabato mattina si sono trasformati in un'orda di scalmanati esagitati, pervasi da una spirito demoniaco e guerriero che non sfigurerebbero in un'avventura di Ken il guerriero!

Poi, però, si spengono i clamori assordanti circostanti e si materializza un'altra dimensione sottoforma di un aitante Yuza automunito (qui il suo tempestivo resoconto della giornata) e di un altrettanto scattante Kokutenko (qui il suo diario di viaggio), ed inizia il giorno perfetto...

Il viaggio scorre via alla velocità della luce e non certo per le qualità (in verità molto scarse) del pilota di bordo, quanto perché la conversazione si incanala da subito in una grande sintonia e piacevolezza che rende accelerato lo scorrere del tempo. Il trasferimento è intervallato solo da una breve sosta all'oasi Cantagallo, mentre molto velocemente si ergono davanti a noi i bastioni della città incantata che noi, novelli "Chihiro", ci apprestiamo a varcare sorpassando a passo spedito i cancelli di ingresso.

Dentro poi la dimensione magica si amplifica e giungiamo ad un nuovo stadio di sintonia. La conversazione diminuisce, veniamo rapiti da quanto esposto nei vari stand, ma malgrado le nostre concentrate menti siano tese a percepire avidamente tutto quanto gli si para davanti, tra di noi si forma una sottile trama invisibile che ci lega e ci fa mantenere il contatto, guidando silenziosamente il trio tra i vari banchini delle meraviglie. Questo stato di grazia in cui mi sono ritrovato è difficile da descrivere, in quanto è un misto di sensazioni fanciullesche e adulte allo stesso tempo, fuse insieme senza conflitti o tensioni come raramente mi capita nella vita quotidiana.
Il vedere poi simili sensazioni dipinte sul volto dei miei compagni di avventura non faceva altro che incrementare la perfezione e la felicità del momento.

Guardo l'orologio (e qui il bianconiglio c'entra poco) e vedo che abbiamo scavallato la prima parte del pomeriggio, una stranda ansia si impossessa delle mie membra che cercano disperatamente il modo per fermare il tempo...