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日志


Aggiornamento 2009.1

Siamo ormai entrati da un mese nel nuovo anno e, con un po’ di ritardo, arriva l’aggiornamento del blog.

Il silenzio di questo mese è dovuto più che altro ai tanti pensieri che mi si sono accavallati in testa in attesa di essere sistemati e trasposti in scritto. Ma, poi, il tempo passava e il conflitto interiore si intensificava (“Devo scrivere prima questo… no, quest’altro… forse è meglio parlare prima di… questo è collegato all’altro…) tanto che alla fine ho deciso di dare un taglio netto e partire più che altro con una specie di “posologia d’uso”.

Le feste sono passate e digerite nel solito modo, ricche di aspettative e di ansie, poi il frastuono dei bagordi e dei tanti “ponti” passa e come una marea che si ritira lascia sulla spiaggia i resti di tutto ciò che era stato sospinto fino a quel momento dalle onde. Non so di preciso cosa porterà l’anno nuovo, certo è che qualche evento molto particolare dovrebbe avvenire. In una terra lontana lontana…  ma ne parleremo a tempo debito.

La crisi economica mondiale incombe e sembra preannunciare lugubri e nefasti effetti per l’anno appena iniziato. Di solito, però, proprio nei momenti più difficili si dovrebbe tirar fuori il meglio di sé e qualcosa di più, senza adagiarsi e sconsolarsi.

Per quanto riguarda le faccende più strettamente “bloggare” oltre al doveroso aggiornamento di tema vorrei nel 2009 allargare un po’ lo sguardo, visto che fino ad oggi il tema dei post è stato quasi totalmente incentrato sugli eventi quotidiani che vedevano protagonista il sottoscritto. Vorrei aggiungere non solo ciò che mi capita di significativo ma, pur sempre pretendere alcuna velleità da recensore, anche delle note e consigli su ciò che mi è piaciuto vedere, ascoltare, leggere, con il semplice scopo magari di solleticare la curiosità a scoprire quell’opera di qualche paziente lettore.

L’altro piccolo aggiornamento riguarda la sigla del blog, presente come video nel riquadro destro “Video”. So che il titolo è un pochino “fuori tempo massimo” visto il periodo dell’anno ma è una composizione che ho scoperto solo di recente di uno dei miei gruppi preferiti e, visto che è molto bella, l’ho ritenuta un degno inizio per il nuovo anno e comunque adeguata, visto anche quel termine “coriandoli” nel titolo.

Infine un’ultima nota per l’anno nuovo. Il numero 2009 fa una certa impressione. Chi, come me, è stato bambino nella seconda parte degli anni ‘70 e primi anni ‘80 si ricorderà che del 2010 se ne parlava come oggetto di film di fantascienza. Invece ci siamo, ci stiamo arrivando, e intorno non abbiamo macchine volanti, salti iperluce o scomposizioni di materia particolarmente avveniristiche. In compenso è bello continuare a sognare…

Perché?

Quando si inzia un viaggio bisogna sempre chiedersi perché, qual'è l'assoluta necessità che ci spinge ad occupare uno spazio pubblico e il motivo del rompere l'inerzia dello stato attuale della propria vita.
Se poi, come nel caso di specie, il viaggio da intraprendere comprende una volontà di comunicare, condividere, esprimere, trasmettere agli altri, la necessità di dare spiegazioni si fa ancora più stringente.

La prima risposta che mi sento di dare alla necessità di questo viaggio è perché si tratta del mio viaggio, e già questo lo fa essere distinto e diverso da tutti gli altri e meritevole quindi di trovare spazio nella grande rete.
Questo spazio poi nasce completamente aperto e, volutamente, sotto forma di bozzolo in stato molto embrionale. Evolverà e si modificherà piano piano, giorno per giorno, mutando a seconda delle necessità e soprattutto prendendo direzioni insperate e non programmabili in partenza (almeno questo è il mio auspicio). Spero quindi che questo mio viaggio assomigli all'albero di Natale che, all'inizio abete spoglio e disadorno, si anima e illumina con gli addobbi natalizi fino a diventare quell'albero della cuccagna sotto al quale tutti abbiamo sognato, gioito e sperato di trovare il dono tanto desiderato.

E chissà che nel quotidiano girovagare un po' di quella magia "bambina" non sia possibile trasportarla in questo viaggio che avrà come unica direzione obbligata solo quella di illustrare i miei punti di vista sul paese delle meraviglie che ci circonda. In questo cammino non sarò certo io il bianconiglio, affetto da una sindrome di fretta perenne, quanto più l'Alice della situazione, ovvero uno spettatore ammirato e stupito dalle magie che ci circondano e che spero in qualche modo di riuscire a riportare e trascrivere.

Ogni viaggio che si rispetti non può però iniziare senza aver definito il mezzo di trasporto e senza i ringraziamenti di rito.
Quanto al mezzo di trasporto mi sono trovato nella difficoltà di dover scegliere tra più "veicoli", ognuno con pregi e difetti, ed ho allora deciso di fare una scelta pragmatica, utilizzando i due "mezzi di trasporto" più significativi sul web: qui e su http://altairlog.blogspot.com.
In pratica è come nella guerra tra i formati e standard elettronici; tra dvd+r e dvd-r ho scelto il multistandard, e quindi ho scelto tanto Live che Blogger. All'inizio ognuno sarà speculare all'altro ma poi, con il prosieguo del viaggio, chissà che ognuno dei due non prenda una strada leggermente differente dall'altro.

Riguardo invece ai ringraziamenti quello più doveroso di tutti è a colui che da tempo mi è maestro di "malefatte" tecnologiche, colui che con il suo splendido blog mi ha fatto invogliare ad intraprendere questo viaggio e che viaggia sempre un gigabyte avanti rispetto al mondo circostante, e della cui amicizia mi onoro con affetto. Come sempre grazie di cuore Maestro Yuza, il tuo Giardino zen sarà una stella cometa fissa e immutabile, una tappa dove trovare ristoro nei momenti più bui ed incerti del mio viaggiare.

Cos'altro dire? In effetti non ho ancora risposto correttamente al perché iniziale, in quanto la risposta non sta tanto nel bisogno di raccontare agli altri i fatti propri, ma nella necessità di raccontarli prima di tutto a me stesso, poiché il mettere in forma scritta e pubblica i propri pensieri e stati d'animo costituisce la prima e più importante forma di presa di coscienza del proprio io più profondo.

Adesso è proprio ora di partire anzi, sento già una voce ansimante e ansiosa che urla: "E' TARDI, E' TARDI, SONO IN RITARDO, SONO IN TERRIBILE RITARDO..."